Sedazione cosciente nei bambini

La sedazione cosciente nei bambini può efficacemente combattere la famosa paura del dentista. Se il vostro bambino ha paura del dentista, se ha vissuto in precedenza un'esperienza traumatica dal dottore, la sedazione cosciente può fargli vincere ogni timore in modo definitivo. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra news.

1. A chi si rivolge la sedazione cosciente

Questa tecnica viene utilizzata da molto tempo nella maggior parte degli studi oltreoceano e ha riscontrato molti consensi dai pazienti che hanno potuto provarla. Da qualche hanno è giunta anche in Italia e si rivolge ai pazienti di tutte le età, in particolar modo a quelli in età pediatrica, con maggiore attenzione per tutti quelli traumatizzati da una precedente visita odontoiatrica. La sedazione cosciente nei bambini può quindi essere utilizzata e presenta molti vantaggi.

2. I vantaggi della sedazione cosciente

Tutti sanno che la paura del dentista provoca un senso di ansia e di angoscia, specialmente nei più piccoli. Questo probabilmente perché spesso riusciamo a trasmettergli le nostre stesse paure e preoccupazioni. Con la sedazione cosciente nei bambini è possibile eliminaer tutte quelle emozioni negative che rendono la seduta dal dentista sgradevole.

Ma quali sono i vantaggi? Ve li presentiamo:

 

- durante la seduta il bambino rimarrà vigile e collaborante

- sarà quindi in grado di rispondere tranquillamente agli stimoli e alle richieste del dottore

- riuscirà a rimanere per più tempo con la bocca aperta senza provare fatica

- perderà di vista la durata del trattamento, che nei bambini viene vista negativamente

- percerpirà la visita in modo tranquillo, senza aver paura

- spesso con la sedazione cosciente si evita l'anestesia tradizionale

 

Al termine della sua esperienza il bambino scenderà dalla poltrona felice e allegro per il grande risultato appena ottenuto: essersi sottoposto alle grinfie del dentista senza nessun timore!

 

3. Come funziona

La sedazione cosciente consiste nell'inalazione di alcuni gas come il protossido di azoto, che viene inalato mediante una apposita mascherina applicata sul paziente. Questi gas agiscono in pochi minuti e permettono di eliminare le sensazioni dolorose e i fastidi tipici delle sedute odontoiatriche.

 

Non permettere più a voi e ai vostri bambini che la paura del dentista vi impedisca di prendervi cura del vostro sorriso!

Contattate la Dottoressa Marina Fiocca per chiederle una consulenza o prenotare una visita: sarà felice di potervi aiutare!

Lo studio si trova a Cremella in Via Luigi Cadorna, 21.

Prevenzione dentale nei bambini: cosa fare?

Prevenzione dentale nei bambini: cosa fare? Quando parliamo di questo argomento ci sono diversi tipi di "step" da fare per garantire una buona prevenzione e per salvaguardare la salute orale dei nostri piccoli. Leggi l'articolo per scoprire tutto!

1. Igiene

Come pulire i denti del bambino per una corretta prevenzione dentale? Bisogna prendersi cura della bocca dei più piccoli ancora prima che spuntino i primi dentini. Massaggiate le gengive, la lingua e l'interno delle guance con una garza sterile umida. Quando spunteranno i primi dentini cominciate a utilizzare uno spazzolino adatto al bimbo, che sia abbastanza ergonomico. Una volta che il bambino sarà cresciuto potrà utilizzare lo spazzolino in modo autonomo, utilizzando la giusta quantità di dentifricio al fluoro.

2. Fluoroprofilassi

Che cos'è il fluoro e a cosa serve? È una sostanza naturale che aiuta lo smalto a diventare più resistente alla carie.

3. La dieta

Cosa deve mangiare il bambino per seguire una buona prevenzione dentale? L'alimentazione è fondamentale per la prevenzione dentale nei bambini e quindi anche per la sua salute. Per esempio non fategli assumere troppi cibi ricchi di zuccheri e se si tratta di bevande fategli usare la cannuccia: in questo modo le sostanze zuccherine non entrano a contatto diretto con lo smalto dentale!

- Come spuntino date al vostro piccolo frutta e verdura.

- A pranzo o come spuntino anche il formaggio è utile: aiuta la salivazione e quindi aiuta il processo di pulizia del cibo dai denti.

- Evitare cibi che appicciacano come le barrette, l'uvetta, il caramello ecc.

- Molto meglio bere acqua invece dei succhi di frutta o bevande zuccherate e gassose!

- Il calcio è molto importante per la formazione di denti sani e forti: latte, broccoli e yogurt sono alimenti importanti!

 

Cosa non fare per la prevenzione dentale nei bambini?

 Durante i primi anni di vita i bambini imparano moltissimo dalle nostre abitudini quindi è importante stare attenti a come ci si comporta e agli errori che si possono commettere. Evitate ad esmepio di far addormentare il piccolo con il biberon pieno di camomilla o sostanze zuccherate e non date mai il ciuccio intinto nel miele o in sostanze zuccherine.

Speriamo che questi consigli riguardo la prevenzione dentale nei bambini vi siano stati utili!

Contattate la Dottoressa Marina Fiocca per qualsiasi consulto: sarà felice di potervi aiutare!

Lo studio si trova a Cremella in Via Luigi Cadorna, 21.

Frattura dente da latte: cosa fare?

Frattura dente da latte: cosa fare? In questo articolo diamo qualche consiglio se dovete affrontare una situazione in cui avviene un trauma dentale al vostro bambino.

Frattura dente da latte: le cause.

Ci sono varie situazioni per cui un dente da latte può fratturarsi: una caduta in bicicletta, dal triciclo, una botta, uno scontro con altri bambini. Le cause possono essere diverse e questo preoccupa molto i genitori che si sentono giustamente in dovere di proteggere il proprio piccolo.

Frattura dente da latte: cosa succede?

Una volta che il dente da latte subisce una frattura o un trauma e si scheggia, nei giorni successivi potrebbe comparire un annerimento. Cosa significa? Semplicemente se accade avete la certezza che la radice del piccolo dente è stata compromessa. Questa cosa non si può curare ma è fondamentale recarsi immediatamente dal dentista per evitare che faccia infezione. Non sottovalutate questa cosa perché se alla radice del dente danneggiato si crea un ascesso, i batteri proliferano e possono causare danni anche al dente definitivo.

Cosa fare quindi se un dente da latte subisce una frattura?

Una frattura di un dente solitamente coinvolge anche diverse parti della bocca che potrebbero sanguinare o comunque danneggiarsi. La cosa da fare assolutamente in un momento del genere è prendersi cura immediatamente del bambino. Le ferite vanno risciacquate con acqua fredda. Si può posizionare un impacco di ghiaccio sulle labbra e sulle altre parti che sono state lesionate per ridurre il gonfiore e il dolore. Inoltre potete utilizzare una garza sterile per comprimere le ferite.

Frattura dente da latte? Il dolore è molto.

Non tutti i traumi sono uguali e non tutti sono di uguale gravità, ma una frattura di un dente da latte causa dolore intenso, che molto spesso è aggravato dalla presenza di ferite della mucosa orale e dal trauma di altre parti del viso.

Come evitare una frattura di un dente da latte?

Esistono alcuni accorgimenti per cui bisogna prestare attenzione durante i primi anni di vita del bambino. Ad esempio: in casa posizionate dei cancelli che blocchino il passaggio alle scale, imbottite gli spigoli dei mobili evitando uno scontro che potrebbe danneggiare il bimbo, eliminate le possibilità di arrampicarsi su mobili o altri oggetti e non lasciate mai il vostro piccolo incustodito. in questo modo eviterete problemi legati a infortuni in casa e la salute del bambino sarà protetta.

Speriamo che questi consigli possano esservi stati utili. Vi invitiamo a contattare la Dottoressa Marina Fiocca, pedodontista, per chiederle un consiglio o un consulto!

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CHE COS'È E QUANDO INIZIA LO SVEZZAMENTO?

È quel periodo della vita dei bambini in cui la loro alimentazione cambia totalmente. Passano da aver preso per mesi soltanto il latte ad assumere i primi cibi solidi con nuove consistenze e nuovi sapori.

In un primo momento molti bambini rifiutano la pappa ma con un po' di pazienza e un po' di tempo la loro alimentazione cambia e iniziano ad apprezzare anche nuovi alimenti.

Lo svezzamento, oltre a essere il passaggio da alimenti liquidi a solidi, è anche un passaggio psicologico importante perché rappresenta la fine del rapporto simbiotico tra il neonato e la mamma.

Ma quando inizia lo svezzamento?

Non c'è un momento preciso in cui inizia il periodo dello svezzamento, ma ci sono chiari segnali che qualcosa sta cambiando. 

Quali sono questi segnali?

  • Il piccolo è in grado di stare seduto da solo
  • Mostra interesse verso il cibo
  • Ha raddoppiato il peso alla nascita

 

In generale studi dimostrano che lo svezzamento inizia tra i 150 e i 170 giorni di vita, ovvero tra il 5° e il 6° mese, e non oltre la 26 settimana di vita.

Come iniziare a proporre nuovi cibi al neonato?

Non è semplice fai cambiare abitudine a un bambino piccolo ma un po' alla volta con pazienza i risultati arrivano. È consigliato procedere con uno svezzamento graduale, introducendo la nuova tipologia di alimentazione un poco alla volta. Si può iniziare con un brodo vegetale per poi proseguire con qualche crema (ad esempio crema di riso). Successivamente si può provare a proporre al bimbo della carne o del pesce frullato.

Quali sono i principali cibi dell'alimentazione di un neonato che sta entrando nella fase dello svezzamento verso i sei mesi?

  • FRUTTA: albicocche e pesche.
  • VERDURA: sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci.
  • CEREALI: semolino, crema di cereali.
  • CARNE: coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo liofilizzati.
  • FORMAGGI: formaggio ipolipidico.
  • ALTRI ALIMENTI: yogurt intero e brodo vegetale.

 

Oltre allo svezzamento graduale esiste un altro metodo per svezzare i neonati: l'autosvezzamento. Di cosa si tratta? Fondamentalmente il piccolo inizia fin da subito a provare a mangiare di tutto. Segue l'esempio dei genitori e sedendosi a tavola con loro prova ad assaggiare ciò che mangiano. In questo caso è fondamentale che i genitori seguano una dieta equilibrata e sana.

 

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